Compenso avvocato – procedimento di verificazione
La Cassazione chiarisce che il compenso dell’avvocato nel procedimento di verifica del passivo segue i criteri dei giudizi ordinari, non quelli per la dichiarazione di fallimento.
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La Cassazione chiarisce che il compenso dell’avvocato nel procedimento di verifica del passivo segue i criteri dei giudizi ordinari, non quelli per la dichiarazione di fallimento.
Il D.Lgs. 136/2024 rafforza la prevenzione della crisi d’impresa ampliando gli indicatori di crisi, imponendo adeguati assetti organizzativi e bilanci infrannuali, attribuendo al revisore legale un ruolo chiave nella segnalazione obbligatoria, pur senza poteri ispettivi, per garantire un monitoraggio tempestivo della continuità aziendale e una gestione preventiva del rischio.
La Cassazione chiarisce che nel procedimento di correzione degli errori materiali non è prevista la condanna alle spese, poiché privo di soccombenza e di natura meramente amministrativa.
L’art. 287 CCII regola la liquidazione giudiziale di gruppi d’impresa, consentendo un’unica procedura per ottimizzare l’attivo e soddisfare meglio i creditori, evitando inefficienze.
L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che le esenzioni fiscali previste per la mediazione non coprono il caso specifico dell’iscrizione di un’ipoteca giudiziale derivante da un accordo di mediazione. Questo significa che, se in seguito alla mediazione si dovesse procedere all’iscrizione di un’ipoteca giudiziale, tale operazione non beneficerà delle agevolazioni fiscali previste per i procedimenti di mediazione.
Nel panorama giuridico italiano, la figura della “super società di fatto” ha acquisito rilevanza a seguito della crescente attenzione riservata alle pratiche economiche e societarie non formalmente riconosciute. Questo concetto si riferisce a una realtà giuridica irregolare in cui più soggetti, tra cui persone fisiche e giuridiche (società di capitali e di persone), operano in modo tale da agire come un unico ente economico, pur non avendo una struttura societaria regolarmente costituita. In tale contesto, l’estensione delle procedure di liquidazione giudiziale ai soggetti coinvolti in una super società di fatto è diventato oggetto di attenzione giurisprudenziale.
L’autotutela tributaria, espressione della potestà discrezionale dell’amministrazione finanziaria, è stata oggetto di approfondimento nella sentenza n. 30051/2024 delle Sezioni Unite. Tale pronuncia ne chiarisce i limiti e i principi applicativi, sottolineandone la legittimità anche in malam partem, nel rispetto del termine di decadenza e in assenza di giudicato.
Il Tribunale di Milano ha escluso la responsabilità precontrattuale in una procedura competitiva, ritenendo che l’irregolarità dell’offerta non giustifichi la perdita di chance economica risarcibile.
La Business Judgment Rule rappresenta un principio cardine del diritto societario, tutelando l’autonomia decisionale degli amministratori di società nei limiti della discrezionalità imprenditoriale.
La Corte di Cassazione – ordinanza n. 30725 del 2023 Sez. I Civile – ha ribadito un principio cardine in materia di diritto societario, fornendo una chiave interpretativa.