La Corte Costituzionale estende all’impresa familiare la tutela per i conviventi di fatto, eliminando la disparità coniugale e affermando la centralità del lavoro.
Tutte le novità
Il decesso del debitore nella liquidazione controllata
Gli artt. 35 e 36 CCII colmano il vuoto normativo della L. 3/2012 e disciplinano la prosecuzione della procedura nei confronti degli eredi.
Risarcimento danni stabilimenti balneari
Il gestore del lido è responsabile in base all’art.2051 c.c., deve garantire sicurezza; il danneggiato prova il nesso, l’assicurazione offre entro 90 giorni.
OIC 30: il nuovo principio sui bilanci intermedi
Varata la versione definitiva dell’OIC 30
Detraibilità IVA per immobili abitativi destinati a casa vacanze: cosa dice l’Agenzia delle Entrate?
Le startup innovative 2025 sono una leva fondamentale per l’economia digitale e tecnologica del nostro Paese. Regolate dal D.L. 179/2012, rappresentano una forma societaria agevolata, rivolta a imprese ad alto contenuto innovativo. Il legislatore ha previsto per queste realtà una serie di semplificazioni e vantaggi fiscali, contributivi e societari, confermati e ampliati anche per il 2025.
Interruzione del nesso causale tra condotta datoriale ed infortunio
La Cassazione annulla l’assoluzione del datore: la condotta del lavoratore non interrompe il nesso causale se manca formazione sui rischi legati alla macchina usata.
Legittimazione al ricorso per cassazione
La Cassazione ribadisce: senza prova documentale del subentro societario, il ricorso per cassazione è inammissibile anche se iscritto nel registro delle imprese.
I crediti postergati non sono compensabili nel fallimento
Le modifiche all’art. 177, TUIR del d.lgs. 192/2024 di revisione all’IRES in vigore dal 1.1.2025 rendono più flessibile la creazione di holding di famiglia per partecipazioni inferiori al 50%.
Decadenza di 100 giorni per il compenso del custode/amministratore giudiziario?
L’art. 72 d.P.R. 115/2002 esclude il termine decadenziale di 100 giorni per la richiesta di compenso del custode e dell’amministratore giudiziario. La Cassazione alle Sezioni Unite.
Accesso alle procedure di sovraindebitamento per le cooperative agricole: la Cassazione solleva questione nomofilattica
A cura di Marco Cavaliere Con l’ordinanza interlocutoria n. 14386 del 29 maggio 2025, la Prima Sezione Civile della Corte di Cassazione ha rimesso alla pubblica udienza la trattazione di una questione qualificata come di “rilevanza nomofilattica”, concernente l’ammissibilità dell’accesso alle procedure di composizione della crisi da sovraindebitamento da parte di imprese agricole costituite in forma di società cooperativa. 1. Il contesto fattuale e processuale La controversia trae origine dal rigetto del reclamo proposto da una cooperativa agricola avverso la dichiarazione di insolvenza pronunciata dal Tribunale di Siracusa su istanza di un creditore, nonostante la pendenza, in capo alla ricorrente, di una procedura di sovraindebitamento ex L. 3/2012. In sede di gravame, la Corte d’Appello di Catania ha confermato la decisione di primo grado, fondandola, tuttavia, su un distinto e dirimente profilo: la società, in quanto cooperativa agricola, sarebbe soggetta alla liquidazione coatta amministrativa ex art. 2545-terdecies c.c., e pertanto esclusa dal perimetro soggettivo delle procedure da sovraindebitamento. Avverso tale decisione, la cooperativa ha proposto ricorso per cassazione, articolando plurimi motivi, tra cui – per quanto qui rileva – la violazione degli artt. 7, commi 2 lett. a) e 2-bis, L. 3/2012, in relazione all’asserita possibilità, per l’imprenditore agricolo, di accedere alle procedure da sovraindebitamento, a prescindere dalla forma giuridica adottata. 2. Il nodo interpretativo: sovraindebitamento e liquidazione coatta La Corte di Cassazione, ritenendo che la questione presenti un profilo di interpretazione normativa rilevante ai fini dell’uniformità del diritto (art. 374 c.p.c.), ha disposto la trattazione in pubblica udienza. In particolare, il Collegio intende chiarire se l’imprenditore agricolo in forma cooperativa – e perciò astrattamente assoggettabile alla liquidazione coatta amministrativa – possa ugualmente accedere alle procedure di composizione della crisi da sovraindebitamento previste dalla L. 3/2012 (oggi assorbite nel Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza). Il tema è complesso e tocca un punto nodale del sistema: da un lato, l’art. 7, comma 2, lett. a), della L. 3/2012 esclude dal novero dei soggetti legittimati alle procedure da sovraindebitamento coloro che sono “soggetti a procedure concorsuali diverse da quelle regolate dalla presente legge”; dall’altro lato, il comma 2-bis ammette espressamente l’imprenditore agricolo tra i soggetti accessibili, senza operare distinzione in base alla forma giuridica. 3. Le ricadute sistematiche La questione non è meramente formale: l’eventuale esclusione delle cooperative agricole dalla disciplina del sovraindebitamento significherebbe negare l’accesso a strumenti di regolazione negoziata della crisi ad un intero segmento del tessuto produttivo, il cui inquadramento giuridico è spesso ibrido tra impresa e mutualità. La Cassazione, attraverso questa ordinanza, apre dunque un dibattito importante che si riverbera sulla definizione dei limiti soggettivi delle misure protettive per i debitori civili e minori, specialmente nei contesti rurali e agroalimentari. 4. Conclusioni In attesa della pronuncia della Corte in pubblica udienza, l’ordinanza n. 14386/2025 si segnala per la rilevanza sistemica della questione posta. L’esito potrà incidere in modo significativo sul trattamento delle crisi delle cooperative agricole, contribuendo a delineare, in chiave nomofilattica, il perimetro applicativo delle procedure da sovraindebitamento nel nuovo diritto della crisi. Autore Marco Cavaliere
Strutture sanitarie private e S.S.R.: natura del rapporto e limiti di spesa
Le modifiche all’art. 177, TUIR del d.lgs. 192/2024 di revisione all’IRES in vigore dal 1.1.2025 rendono più flessibile la creazione di holding di famiglia per partecipazioni inferiori al 50%.
Responsabilità precontrattuale e procedure competitive
Le modifiche all’art. 177, TUIR del d.lgs. 192/2024 di revisione all’IRES in vigore dal 1.1.2025 rendono più flessibile la creazione di holding di famiglia per partecipazioni inferiori al 50%.
